Scenario digitale e consumo mediatico nel 2020

Scenario digitale e consumo mediatico nel 2020: le azioni che suggeriamo ai marketer

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Il 2020, si sa, è stato finora un anno diverso dagli altri a causa della pandemia da Covid 19 che sta impattando anche sullo scenario digitale e sul consumo mediatico.

La ricerca di informazioni sempre aggiornate, il bisogno di sopperire alle condizioni di isolamento e distanziamento sociale, la necessità di intrattenimento e nuove forme di gestione del nostro tempo sono le direttrici alle quali possiamo ricondurre i cambiamenti registrati nel rapporto dei consumatori con i media.

Quali sono state le principali evoluzioni di questo periodo ce lo illustra bene l’ormai classico studio proposto da we are social e hootsuite sullo scenario digital a livello globale, datato luglio 2020. 

Come punto di partenza abbiamo la conferma del continuo aumento del numero di utenti connessi worldwide, pari ormai al 60% della popolazione globale con un 8% di crescita rispetto all’anno precedente. 

Vediamo nel dettaglio quelli che secondo noi sono i principali trend.

Internet: mobile first

Innanzitutto, lato modalità di fruizione dei contenuti, viene confermata la predominanza del mobile. Si registra un aumento dell’uso dei personal computer legato anche allo smart working ed alle necessità formative delle classi di popolazione più giovane. Tutto ciò ha naturalmente un impatto fondamentale sui format dei contenuti che le aziende dovranno realizzare. 

I social Network: canali di ricerca ed informazione sui brand 

Per quanto concerne l’utilizzo dei social bisogna sottolineare che più del 50% della popolazione mondiale ne fa uso e che questo uso non è univoco. Cresce, avvicinandosi a 9, il numero medio di profili social per ogni utente, numero impattato sicuramente dal recente lockdown. Ma durante la pandemia è emersa una forte tendenza all’utilizzo dei social per il reperimento di notizie e ancor di più per il reperimento di informazioni su brand e prodotti. Sotto questo aspetto i social network sono diventati il secondo canale di ricerca, subito dopo i classici motori di ricerca. 

Le piattaforme di videoconferenza: nuove forme di relazione e nuove opportunità per le aziende

Lo smart working è stato tra i protagonisti del nostro cambiamento di abitudini, liberando parte del nostro tempo libero e portando a nuove forme di socialità e di relazione. Basti pensare al successo planetario di Zoom che nel mese di luglio ha superato i 300 milioni di utenti al giorno. E’ facile immaginare che in futuro il servizio possa diventare a pagamento e che per la fruizione non in abbonamento vengano proposti dei contenuti pubblicitari. 

E-commerce: il mondo chiude, l’e-commerce esplode 

Il lockdown ha dato una forte spinta all’e-commerce, contribuendo ad abbattere le tradizionali barriere legate alla fiducia dei consumatori. Si evidenzia una tendenza al rialzo, pari al 20% in più rispetto al luglio del 2019. Settori trainanti l’FMCG, il tech ed il food. La maggior parte degli utenti confermano che l’utilizzo dell’e-commerce come modalità di acquisto e relazione con le aziende è ormai entrato a far parte delle abitudini quotidiane

Fondamentale per i marketers è analizzare le ricadute di queste nuove abitudini sulla dieta mediatica dei consumatori. Per quanto ci concerne ci focalizzeremo sulla situazione in Italia con alcuni highlights. 

Televisione 

C’è un consolidamento del consumo televisivo, spesso accompagnato dall’acquisto di smart tv. Infatti, nella fruizione di programmi televisivi si nota un forte aumento sia dello streaming che dell’on demand, non solo sui canali online degli editori tradizionali ma anche tramite l’uso di piattaforme proprietarie quali Netflix e Amazon Prime. La maggior parte degli intervistati dichiara anche di aver utilizzato una o più piattaforme. 

Radio

Lato media tradizionali si registra un aumento anche dell’utilizzo della radio, che passa da mezzo legato al movimento (per lo più in auto o sui mezzi di trasporto) a compagna di diversi momenti della giornata. Anche in questo caso la fruizione è soprattutto legata all’online. 

Stampa

In aumento anche la diffusione della stampa on line e del comparto libri, ma non per quanto concerne il cartaceo.

Social media

Anche in Italia si registra un aumento della fruizione e diffusione dei diversi social media, utilizzati non solo come modalità di contatto con amici e parenti ma anche come fonte di informazione legata alle news ed ai brand. Interessante sottolineare anche l’aumento di click su link sponsorizzati, che dimostra la propensione degli utenti a fruire dei contenuti giusti al momento giusto.

Musica e Podcast 

In aumento anche lo streaming di musica e la fruizione di podcast.

Questa fase è però caratterizzata da un paradosso. Mentre da un lato aumenta il tempo che gli utenti dedicano alla fruizione di diversi media, dall’altro diminuiscono gli investimenti proprio a causa della congiuntura socio-economica. 

Le aziende dovranno dunque non solo ottimizzare ma anche efficientare il budget a disposizione, concentrando il grosso della spesa sui canali digitali, che vanno visti non più come un mondo a sé stante ma come un qualcosa che ingloba sempre più il mondo fisico.

Queste secondo noi le principali azioni che dovranno intraprendere i marketer rispondere alle conseguenze della pandemia in termini di scenario digitale e consumo mediatico.

Espandere la presenza dell’e-commerce e rinforzare la relazione con il consumatore in ogni singolo momento della sua customer journey con focus sulla vendita e la post-vendita.

In Italia nel solo mese di Marzo, si è registrato un aumento del 162% delle vendite on line. L’esplosione ha portato il nostro paese tra i top 10 nella crescita di vendite online, con un + 2 milioni di persone rispetto al 2019, ed un +75% di nuovi acquirenti nel settore e-commerce nel solo mese di marzo. Il 40% della popolazione italiana è oggi un digital buyers. L’83% delle persone dichiara che farà di nuovo la spesa on line.

Aumentare l’online video

Anche con campagne mirate agli User Generated Content che hanno un’immediata ricaduta in termini di coinvolgimento e vicinanza del consumatore.

Adattare creatività e contenuto, attuando una strategia di capace di lavorare efficacemente su tutta la lunghezza del funnel.

La relazione diretta con i propri consumatori diventa fondamentale, la personalizzazione e la rilevanza del contenuto sono elementi chiave per rendere più efficaci le strategie di comunicazione. Creatività, canali e touch point vanno pianificati con attenzione per essere utilizzati ad hoc nelle diverse fasi del marketing funnel.

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